venerdì 16 agosto 2024

Katherine Mansfield

 Racconti



Ho finito di leggere i racconti di Katherine Mansfield e devo dire che ricordo ben poco di quanto ho letto. Forse il motivo è che la Mansfield, bravissima come scrittrice, tende a mantenere i fatti su un livello cerebrale, più che raccontare analizza e nell'analisi si perde il filo del discorso. Ho apprezzato molto la ricercatezza delle frasi, l'uso spregiudicato delle parole con accostamenti a dir poco arditi e sorprendenti, ma poi mi son persa il succo del racconto che il più delle volte ha una fine sospesa perché per me la storia non era finita. Pensando a Cechov posso dire che lo scrittore russo è veramente sublime poiché riesce, utilizzando un linguaggio non comune ma aderente alla realtà, a creare atmosfere di assoluta simbiosi con il lettore. Le novelle di Cechov, a parer mio, sono il meglio di quanto si possa desiderare da una lettura che faccia riflettere, entrare in profondità nei personaggi, cogliere l'ironia delle situazioni, con quella semplicità che contraddistingue l'acrobata che si contorce senza apparente sforzo con la massima agilità ed eleganza. Cechov appare spontaneo nel suo narrare e il lettore viene catturato senza possibilità di scampo da quei racconti che vorrebbe non finissero mai.
La Mansfield è decisamente una brava scrittrice ma non è di immediata comprensione. Si rimane affascinati dal suo linguaggio, ma per poter capire a fondo il suo pensiero occorre leggere e rileggere, andare alla ricerca del significato celato dalle sue parole, ricostruire il suo pensiero con i nostri codici. Chissà, forse la rileggerò. Per il momento ho preso in mano "Le onde" di Virginia Woolf e credo di essere capitata male perché non è certo il racconto che cercavo. Vedremo.

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Ho letto due o tre pagine de "Le onde"'e l'ho lasciato dal momento che non ho voglia di leggere qualcosa che mi impegna al massimo per cercare di capire i significati di ogni singola parola e frase.

Adesso sto leggendo "L'opera" di Emile Zola. Niente di che, ma sto andando avanti.

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